Home ALTERNATIVA GIOVANI ONLUS - Lampedusa
  
 
 
 


 
 

La difesa dei diritti non si ferma a

quelli umani,
come la difesa della terra non si

ferma all’Italia.
Un popolo è vivo se è a misura

dei suoi giovani,

ed è civile se rispetta 

i suoi animali.

I diritti non sono alternativi,

non sono imposti a nessuno,

ma sono disponibili per chiunque.

I diritti creano cittadinanza,

non esclusione.

Garantiscono la libertà,

non la reclusione.

Noi cominciamo da qui,

dalle creature più giovani

che abitano

su questo scoglio in mezzo

al mediterraneo,

per portare diritti ovunque

ve ne sia bisogno.

Dai giovani a tutto il creato,
da Lampedusa a tutto il mondo
.



 


 

Progetto Radio
Foto: Inaugurazione
Foto: Sindaco Accende Segnale

Finora gli unici "segnali" erano la Rai e cento emittenti arabe

Lampedusa, dopo 30 anni arrivano le radio private

 

 

AGRIGENTO - Nel suo piccolo, a Lampedusa, quella di oggi sarà una giornata storica. Le manopole delle radio degli isolani cominceranno infatti ad avere un senso e si potrà scoprire il piacere del «tuning». Da oggi in auto e nelle case non ci sarà più quella noiosissima «scelta» limitata alle sole frequenze di RadioRai e di almeno un centinaio di - ai più incomprensibili - emittenti arabe.
Da stamattina invece «sbarcano» le radio private italiane. Per ora si comincia con dodici emittenti: Capital, Dee Jay, Dimensione Suono, Italia, Radio Maria, Montecarlo, Radicale, Rete 105, Rtl 102.5, R 101, Padania e Kiss kiss. Per quanto riguarda la emittente della Lega Nord, Lampedusa avrà il «privilegio» di essere l´unico lembo di terra siciliana a ricevere quel segnale. Un traguardo che giunge quando nel resto del Paese si celebrano i trent´anni dalla nascita delle radio libere italiane. Una lunga storia dalla quale però Lampedusa è rimasta finora emarginata. Il gap - anche se con ritardo - è stato finalmente colmato. Più che alle istituzioni il merito va alla intraprendenza di chi non vuole rassegnarsi ad avere meno opportunità degli altri. Il progetto, inseguito da due anni, è infatti diventato realtà, grazie alla caparbietà di una associazione lampedusana, l´"Alternativa Giovani". L´accordo con il ministero delle Comunicazioni è finalmente andato in porto e ora per i giovani di Lampedusa sarà più facile restare al passo con i brani musicali più in voga del momento. Anche perché nelle Pelagie c´è pure carenza di canali televisivi italiani (e abbondanza di quelli arabi) a meno che non si abbia una parabola.
«Abbiamo girato per ministeri e uffici di ogni genere - ha raccontato il giovane presidente della associazione Filippo Mannino - lavorando intensamente perché questo sogno potesse realizzarsi e alla fine, ci siamo riusciti. La vera novità però sta nel fatto che a partire dal primo ottobre, grazie a un accordo con una delle emittenti, i giovani dell´isola avranno la possibilità di condurre direttamente da Lampedusa, dei programmi radiofonici, che riguarderanno musica, cultura, cronaca e all´attualità». Purtroppo, d´inverno - ha spiegato Mannino - le distanze dalla terraferma creano anche dei problemi di disagio giovanile: «Noi con questa iniziativa cercheremo di dare una valida alternativa a coloro i quali vorranno passare del tempo, investendolo in modo costruttivo e divertente». Il sindaco di Lampedusa Bruno Siragusa ha sposato la causa dei giovani concittadini: «È stata senza subbio un´iniziativa lodevole. È bello vedere questo gruppo di giovani che si impegnano per i propri coetanei e per uno sviluppo sociale e culturale dell´Isola».
Quella che per i lampedusani è una vera e propria rivoluzione copernicana dei propri costumi e della propria tradizione sarà celebrata con una festa di piazza con finalmente disco music di «ultimo grido». Per ora le dodici emittenti trasmetteranno solo a Lampedusa. Ma il progetto è destinato ad allargarsi perché dal prossimo anno, grazie al potenziamento del segnale del ripetitore satellitare che l´associazione è riuscita ad installare, le radio private potranno esseer captate anche a Linosa, la seconda delle Isole Pelagie. Quello che insomma per ogni italiano è la regola per i lampedusani è una conquista da celebrare. E tutti da oggi utilizzeranno quelle manopole che per 30 anni non sono servite a nulla.  (FABIO RUSCELLO – LA REPUBBLICA – 1/8/06)

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